giovedì 2 dicembre 2010

Chapter 3: See no evil - Parte 4


New York City, NY, USA. (Image courtesy of Wikipedia)

Giorno 7

Linz si trova in una cella presso la sede dell’Agenzia: gli Agenti provano ad interrogarlo, ma ricevono solo risposte sprezzanti e sarcastiche.

Nel frattempo, l’auto di Colm viene rilevata da una telecamera mentre si dirige verso il Merriweather Center: gli Agenti si precipitano sul posto.
Davanti al centro conferenze si sono assembrati parecchi contestatori, e le forze dell’ordine stanno avendo seri problemi nel contenere la loro pressione: mostrando le proprie credenziali alla polizia, gli Agenti riescono ad entrare nell’androne del Centro, dove alcuni degli spettatori del convegno si stanno dirigendo verso la sala.
In disparte Stephen Colm sta discutendo con gli altri tre relatori in modo concitato: mentre gli Agenti tentano di raggiungerli, i contestatori riescono finalmente ad avere la meglio sul servizio di sicurezza, ed irrompono nel locale.

I relatori, colti di sorpresa dall’evolvere della situazione, rimangono come paralizzati, ma Colm estrae la propria pistola e spara improvvisamente sulla folla, ferendo uno dei dimostranti. A questo punto tutti gli astanti vengono presi dal panico e il fronte dei contestatori si spacca, con le persone che cominciano a correre in ogni direzione alla ricerca di un riparo.
Nel parapiglia, gli Agenti L.C., V.F. e N.S. cercano di portare nella sala Bhrunt, Hames e Drinkwater, mentre l’Agente F.M. spara al piede di Colm: questi lascia quindi cadere la pistola e si accascia, venendo così sopraffatto dall’Agente A.M. con l’ausilio di un poliziotto.

Non appena viene ristabilita la calma, Colm viene tradotto presso la stazione di polizia, e i tre relatori vengono riaccompagnati in hotel.
Dopo alcune ore, durante le quali viene interrogato dalla polizia, il segretario viene quindi affidato agli Agenti e scortato all’Agenzia Delta per essere messo a confronto con Linz.

Nel frattempo, il direttore McGraw è tornato con i risultati delle ricerche sul tassista.
La risorsa dell’Agenzia è una donna inglese, dal nome in codice “Eve”: ella è affetta da una rarissima forma di ipertimesia, una sindrome che "dona" all'individuo colpito una memoria autobiografica incredibile. Chi ne viene colpito riesce a ricordare qualsiasi cosa veda, senta o legga: ogni singolo giorno della propria vita viene impresso nella propria mente e viene recuperato senza alcuno sforzo.
Eve ricorda di aver visto il volto del tassista in una fotografia contenuta in un libro sui campi di concentramento.
La foto ritrae due persone in uniforme da SS ad Auschwitz, ed effettivamente una di esse è assolutamente identica al tassista: nel testo non sono però riportate le generalità dei due.

Colm si dimostra molto scosso nel rivedere Linz, e sostiene che questo ultimo abbia carpito la sua buona fede, affermando di essere un sostenitore di The Review, mentre invece è sicuramente coinvolto in qualcosa di abominevole.
Appare evidente a tutti che Colm non è assolutamente partecipe degli esperimenti del tedesco, e viene quindi riportato in cella dalla polizia.

L’Agente F.M. procede quindi ad ipnotizzare Werner Linz, scoprendo che il nome del tassista è Gunther Voss, e che il loro piano è destinato ad avere successo perché appartengono ad una razza superiore. Domande più precise sugli obiettivi e sulla locazione dei laboratori in cui sono stati effettuati gli esperimenti non hanno però alcun esito.

Su suggerimento di McGraw, gli Agenti convocano Else Wiesen, la donna che ha litigato con Peter Hames al parco, in qualità di esperta degli ufficiali tedeschi presenti nei campi di concentramento.
Else, vedendo la foto che ritrae il tassista morto conferma in effetti che si tratti di Gunther Voss, dimostrandosi nel frattempo molto stupita poiché il tedesco è effettivamente morto nel 1944, e anche fosse ancora vivo avrebbe più di 90 anni.
La Wiesen afferma che Voss era il braccio destro dell’altra SS ritratta nel libro, che ella identifica come l’Oberführer Reinhard Galt, confermando che si trattava di uno dei peggiori criminali di guerra nazisti, sfuggito al processo di Norimberga e di cui si sono successivamente perse le tracce, come aveva scoperto l’Agente L.C. qualche giorno prima.

Gli Agenti mostrano inoltre alla donna la ricostruzione facciale completa realizzata dal tecnico Adam Byron della “testa parlante”, ma Else non lo riconosce in alcun modo.


Washington DC, USA. (Image courtesy of Wikipedia)

Giorno 8

Linz viene tradotto nel carcere federale di Hazelton, West Virginia, e gli Agenti tornano a Washington.

In base all’impronta dentale, la “testa parlante” viene identificata come appartenente a un tal Jakob Müller, soldato tedesco di stanza in Afghanistan e ucciso da un attacco talebano alcuni mesi fa.
Le ricerche rivelano inoltre che il cimitero in cui era stato sepolto è stato oggetto di atti di vandalismo e che la sua salma è stata trafugata insieme ad alcune altre.
Secondo l’analisi dell’Agente F.M., tuttavia, si è trattato di una messinscena per coprire il furto del cadavere di Müller.

Gli Agenti svolgono inoltre ulteriori indagini sullo Schwarze Sonne, il simbolo trovato nelle pagine del libro bruciato: si ritiene che questo simbolo ricoprisse una funzione esoterica o occulta, inquadrato nell'apparato del Misticismo nazista. . Un simile ornamento - per quanto riguarda la forma - ma di colore verde scuro, è presente in un mosaico marmoreo nel vano della ex "Oberguppenführersaal" (letteralmente: la sala di Obergruppenführer - la sala dei Generali delle SS), nella torre nord del castello di Wewelsburg, vicino alla città di Paderborn.
Il simbolo può essere scomposto in tre svastiche: una crescente, una allo zenit e una calante, e si può trovare anche sugli aerei tedeschi operanti nelle zone polari durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per quanto riguarda Voss, le notizie scoperte sono riportate nel Dossier, mentre il dottor McCallum riporta gli stupefacenti esiti dell’autopsia sul cadavere del tassista: il suo scheletro, infatti, non riporta alcun segno di fratture, nonostante l’originale Voss si fosse rotto un braccio in seguito al crollo di una parete.
Gli Agenti ipotizzano quindi che si possa trattare di un clone…

Fine episodio...