Butte Flats, Oklahoma, USA. (Image courtesy of Wikipedia)
Esaminando gli effetti personali dell'autista del pickup, l'Agente L.G. ha una visione di un uomo vestito da infermiere che scartabella tra i medesimi oggetti e quindi procede ad iniettare qualcosa nella flebo collegata al braccio del paziente.
L'Agente procede quindi a richiedere i filmati alla sorveglianza dell'ospedale.
Nel frattempo, il riconoscimento delle impronte rivela l'identità del defunto: si tratta di Melvin Ray Briggs, un tecnico informatico 32enne di Dallas notoriamente affiliato al gruppo eversivo Avalon.
L'Agente L.C. ha ottenuto il mandato di perquisizione, e insieme all'Agente A.M. pianifica di introdursi nel complesso della Eickey Meat Company, con il supporto dello sceriffo Taylor.
I tre si recano quindi sul posto con l'intenzione di attendere che Bill Myers e i suoi escano: le Agenti V.F. e N.S. hanno in programma invece di intercettare lo stesso Myers presso un locale che lui è solito frequentare.
Giunti in prossimità dell'ex raffineria, essi vengono messi in allerta dalla quiete innaturale che regna sul posto: il cancello è aperto e non si notano persone in giro.
Durante la perlustrazione attorno all'edificio degli uffici, l'Agente A.M. sorprende una persona acquattata nell'ombra, che in preda al nervosismo e al panico dichiara che un fantomatico "Karl" ha "ucciso tutti là dentro".
Il soggetto viene preso in custodia dallo sceriffo, mentre A.M. e L.C., con circospezione, si introducono nell'edificio: in effetti all'interno dell'ufficio sono presenti i cadaveri di 5 persone, tra cui Bill Myers.
Il sospetto, rinchiuso in macchina, comunica allo sceriffo che ci sono delle persone rinchiuse nel seminterrato: in effetti, l'Agente A.M. riesce ad individuare una botola di accesso al piano inferiore, aperta la quale si sentono provenire flebili richieste di aiuto dal sotterraneo.
La scena che si rivela agli Agenti è quella di un vasto stanzone equipaggiato con alcuni tavoli operatori e una serie di scaffali attualmente vuoti, fatta eccezione per un congegno esplosivo, il cui timer informa che mancano circa 5 minuti all'esplosione.
Il lato opposto della camera è occupato da tre grandi celle in cui sono alloggiate una ventina di persone in pessime condizioni: i prigionieri sono individui ambosessi di varie età, alcuni afroamericani, altri caucasici o orientali.
L'Agente L.C. tenta senza successo di disattivare la bomba, mentre A.M. e lo sceriffo si adoperano per portare i detenuti in salvo.
Quando le celle sono state svuotate, l'Agente A.M. nota una cassa in disparte con alcune sigle sul coperchio che la identificano come una testata termobarica di fabbricazione russa.
Il terzetto e i prigionieri, utilizzando l'auto dello sceriffo e il furgone presente nel parcheggio, fuggono a rotta di collo dall'impianto: giunti a circa 1,5 km l'ordigno esplode causando una serie di scosse telluriche e collassando l'intera struttura in un vasto cratere.
Le Agenti V.F. e N.S., avvisate nel frattempo che Myers è stato ucciso, ottengono da L.G. i dati relativi al domicilio di Danny Hurtz e si recano a Tulsa presso l'appartamento dello studente: la porta è socchiusa e il ragazzo è steso sul pavimento in un lago di sangue. Dalla prima analisi della scena, pare che sia stato freddato con un colpo di pistola in fronte non appena aperta la porta.
I vicini sostengono di non aver sentito alcunché, e di averlo visto per l'ultima volta il giorno prima.
Non ci sono segni di intrusione nell'alloggio, mentre il proiettile recuperato è compatibile con quelli che hanno assassinato Bill Myers e i suoi.
Una volta raggiunto l'ospedale di Pryor, L.C. e A.M. vengono raggiunti dagli altri Agenti ed affidano i prigionieri alle cure dei medici.
La maggioranza di essi fissano il vuoto e non rispondono neanche quando interpellati: essi riportano vari segni di bruciature, tagli, interventi chirurgici e maltrattamenti sia fisici che psicologici. Secondo i dottori ci vorranno alcuni mesi di terapia perché possano tentare di comunicare ed interagire propriamente con l'ambiente circostante.
Tra i soggetti più reattivi c'è una ragazza che gli Agenti hanno l'impressione di aver già conosciuto poco tempo prima: l'Agente L.C. la riconosce poi come "Annabelle", la ragazza nella stanza d'ospedale nella visione avuta in Ohio nel corso del caso Workman.
Una volta interpellata, Annabelle chiede agli Agenti se sia stato “Mike” a indirizzarli a loro, intendendo un tal Michael Bellevue.
Recuperati i filmati della sorveglianza dell'ospedale, gli Agenti si recano presso l'ufficio dello sceriffo per effettuare ulteriori verifiche ed interrogare il ragazzo catturato alla Eickey Meat Company.
Nel filmato della sicurezza ci sono alcune scene in cui sono visibili parti del viso del killer intravisto dall'Agente L.G.: combinando i vari frammenti ed effettuando alcune ricerche, l'Agente V.F. lo identifica come Karl Angermann, ex-agente STASI divenuto un letale mercenario dopo la caduta del Muro.
Il soggetto fermato è Frank Lewis III, un programmatore di una software house di Baltimora, hacker per conto del gruppo Avalon.
Egli indica in Bill Myers e soci i responsabili dell'eccidio alla chiesa battista: essi sono diventati sempre più paranoici col passare del tempo e, ritenendo che le attività nel sotterraneo potessero essere scoperte, hanno pensato bene di risolvere alla radice il problema.
Da quanto riferisce Lewis, lo smantellamento della struttura del seminterrato era praticamente concluso quando lui e Briggs sono stati portati lì, e l’ultimo carico risale a circa 10 giorni prima. Egli afferma di non avere assolutamente idea di cosa succedesse al piano inferiore, e di essere stato portato lì su indicazione di Bruce Meredith per potersi dedicare ad attività utili al gruppo Avalon.
Il suo compare Melvin si è dato alla fuga subito dopo il raid alla chiesa, profondamente inorridito dai metodi e dagli obiettivi della banda di Myers.
Per quanto concerne la sua attività in seno ad Avalon, Lewis è decisamente reticente: solo minacciando di liberarlo, rendendolo potenziale preda di Angermann, gli Agenti riescono a fare sbloccare il suo portatile e il server che hanno portato via dalla Eickey Meat Company.
Appare evidente che Lewis e Briggs stavano cercando un modo per poter penetrare la rete del Pentagono e di altri edifici governativi.
Quando lo sceriffo chiede una prova della sua estraneità all'operato dei soci di Myers, inoltre, l'hacker estrae una delle etichette che sono state apposte alle casse per la spedizione del materiale che componeva il laboratorio nel seminterrato.
Si tratta di un talloncino di trasporto della New World Export, ma il riferimento della destinazione è semplicemente “WR4”: una verifica effettuata dalla sede dell'Agenzia Delta sui registri della NWE evidenzia che tale indicazione corrisponde a “ulitsa Tsiolkovskogo 34, Volgograd, Russia”.
(fine Episodio)