Butte Flats, Oklahoma, USA. (Image courtesy of Wikipedia)
L’azione prende il via un mese dopo la conclusione dei fatti narrati nel Capitolo 4.
Il responsabile dell'Agente L.G., data la brillante risoluzione del caso del magazzino un paio di settimane prima, decide di affidare a quest'ultimo l'indagine sul sospetto incendio di una chiesa a Butte Flats, una località a 30 km da Tulsa, Oklahoma.
Con l'Agente A.M., L.G. si reca quindi sul posto, ove sono accorsi anche alcuni agenti FBI provenienti dall'ufficio di Dallas.
Butte Flats è un tipico villaggio della campagna statunitense di circa 2000 abitanti, la cui economia si è sempre basata sulla raffineria della famiglia Myers, ma è caduta in disgrazia dalla chiusura dell'impianto circa 15 anni or sono.
La chiesa distrutta, costruita di legno e mattoni, si trovava in un'area pianeggiante a circa 3 km dalla periferia del paese, ed era frequentata da una congregazione battista costituita da vari nuclei famigliari, tutti afroamericani.
Dal momento dell'incendio, avvenuto durante una funzione religiosa verso le 20.30 della sera precedente, nessuno dei fedeli che vi hanno partecipato ha fatto ritorno a casa.
L'Agente L.G. rileva sulla scena numerose tracce di pneumatici di grandi dimensioni, atrribuibili a fuoristrada e camion, mentre l'Agente A.M. riconosce fra i detriti i resti di alcune granate di chiara fabbricazione statunitense, oltre ad evidenti residui di accelerante che comprovano oltre ogni ragionevole dubbio il dolo dell'accaduto.
Dopo aver esaminato l'interno della chiesa, i tecnici del FBI sostengono che non sono state trovate tracce di cadaveri, a parte alcuni frammenti di tessuto umano carbonizzato: dall'assenza di ossa sul luogo, è lecito supporre che i resti siano stati trasportati altrove.
Lo sceriffo Amos Taylor riferisce agli Agenti che l'incendio è stato avvistato dalla cittadina, ma il boato è stato notato meno, poiché confuso nel rumore dell'andirivieni di mezzi pesanti utilizzati nella riqualificazione della ex-raffineria.
Il complesso industriale, infatti, è in fase di conversione in mattatoio, essendo stato rilevato da parte della "Eickey Meat Company", che possiede alcuni allevamenti nella zona.
L'Agente A.M. ricorda che la EMC è presente negli elenchi sottratti alla New World Export a Paramaribo, ove figura come destinazione di materiale elettronico: messo al corrente McGraw, quest’ultimo coinvolge anche gli altri Agenti nell’investigazione.
Come prima cosa, l'Agente L.C. scopre che la EMC appartiene formalmente ad una joint venture con sede a New York, riconducibile – attraverso l'ormai consueto meccanismo di “scatole cinesi” – alla Vercauteren Enterprises.
Non appena la squadra giunge sul luogo al completo, gli Agenti F.M. e L.G. verificano il racconto dei testimoni che hanno segnalato l'incendio allo sceriffo, ricavando un quadro della situazione da cui appare evidente il sentimento razzista diffuso nel paese.
Passando poi ad esaminare le case di alcuni dei nuclei famigliari scomparsi, non rilevano però alcun elemento utile per l'indagine.
Effettuando una ricerca sui numeri seriali rinvenuti sui frammenti delle granate, l'Agente N.S. scopre che esse appartengono ad un elenco di materiale sottratto da un magazzino militare di Fort Worth, Texas, e introdotto nel mercato del traffico d'armi dal sergente Eric Crawford, che per questo motivo è attualmente detenuto presso lo United States Disciplinary Barracks di Fort Leavenworth, Kansas.
L'Agente V.F. collabora con i tecnici del FBI al rilevamento delle tracce di DNA presenti sul luogo, e quindi procede ad esaminare gli archivi del giornale locale alla ricerca di informazioni sulla famiglia Myers, precedente proprietaria del complesso della raffineria: Walton Myers, l'ultimo titolare, era in tutto e per tutto il padrone di Butte Flats, da tutti trattato con timore e reverenza poiché la sua attività industriale era il motivo stesso dell'esistenza del paese. Quando è morto, 18 anni fa, ha lasciato in eredità la struttura al figlio Bill, sottomesso nella vita privata e nel lavoro al padre, ma un vero bullo nel tempo libero.
Due anni fa, Bill (un uomo rozzo sulla quarantina) ha venduto la raffineria alla Eickey Meat Company, conservando il ruolo di responsabile della struttura.
Gli attuali interventi di ristrutturazione coinvolgono a vario titolo tutta la forza lavoro di Butte Flats.
L'Agente L.C. parte in direzione della raffineria, che si trova a circa 5 km dal paese al termine della strada sterrata che costeggia l'unica altura della zona, da cui Butte Flats prende il nome. Egli si tiene a distanza dall'edificio ed esaminando la scena con il binocolo: il sito è costituito da una struttura metallica che verosimilmente rappresenta l'impalcatura del mattatoio in fase di costruzione, e da un basso edificio di mattoni dove presumibilmente sono situati gli uffici.
L'intero complesso è circondato da una recinzione metallica alta tre metri e irta di filo spinato.
Nel frattempo, lo sceriffo Taylor viene avvisato dal proprio vice, accompagnato da un agente della polizia stradale, che a pochi km dalla raffineria è stato rinvenuto, un pickup con il muso conficcato in un torrente e il parabrezza crivellato di colpi.
Gli Agenti accorrono sul posto rilevando evidenti tracce di sangue sul sedile e fuori dal veicolo, che terminano presso una serie di impronte di pneumatici differenti da quelle trovate in precedenza.
L'Agente L.G. ipotizza che qualche "buon samaritano" abbia soccorso l'autista, e per questo si reca con l'Agente F.M. presso il County Medical Center di Pryor, che è l'ospedale più vicino. Lì viene informato dal personale della reception che il guidatore del pickup è stato trasportato presso il centro medico da un tal Danny Hurtz, uno studente di Tulsa, che lo ha rinvenuto riverso nel torrente.
Malgrado sia stato operato immediatamente e il buon decorso dell'intervento, l'uomo (che non aveva documenti e pertanto al momento non è identificato) è morto nella notte per complicazioni.
Le generalità fornite da Hurtz sono assolutamente autentiche, e la macchina che ha utilizzato per portare l'uomo all'ospedale (visibile nel video della sorveglianza) è effettivamente la sua.
Gli altri Agenti continuano a rilevare le tracce sul posto dell'incidente, ed in particolare l'Agente V.F. riesce a dedurre l'esatto calibro dei proiettili e il punto da cui sono stati sparati: il ritrovamento dei bossoli conferma che si tratta di un fucile militare di precisione, che ha fatto fuoco alle spalle del pickup, trafiggendo il guidatore presumibilmente all'altezza della scapola.
Dai dati della targa lo sceriffo risale al fatto che il pickup è di proprietà della raffineria, e quindi con gli Agenti L.C. e A.M. si reca presso la Eickey Meat Company: Myers, con fare sprezzante, si rifiuta di farli entrare nel complesso senza un mandato e dichiara che il veicolo gli è stato rubato il giorno precedente.
Durante il colloquio, l'Agente A.M. nota sul tetto dell'edificio di mattoni la presenza di una parabola evidentemente utilizzata per la connessione ad Internet via satellite, e curiosamente di dimensioni sufficienti ad effettuare anche l'upload di dati.
Circa un'ora più tardi arriva anche il risultato dell'esame tossicologico post-mortem per il guidatore del pickup, da cui risultano evidenti tracce di una potente neurotossina in circolo.
(fine Parte 1 - continua...)
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