martedì 14 giugno 2011

Chapter 4: Echoes - Parte 1


Washington DC, USA. (Image courtesy of Wikipedia)

Alcune settimane dopo la conclusione della vicenda precedente, McGraw convoca gli Agenti per lavorare su un nuovo caso.
Edna Fernandez, capo della polizia di Mansfield, Ohio, e ex-agente operativo dell'Agenzia Delta, riferisce un evento anomalo capitato nella propria giurisdizione: Caleb Bain, un uomo di 32 anni, è stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia, dopo aver tentato una rapina.
La stranezza risiede nel fatto che Bain è in coma irreversibile da 10 anni in seguito ad un incidente d'auto.
I detective ipotizzano che il ragazzo si sia svegliato dal coma in uno stato di disturbo mentale, ma Fernandez pensa che ci sia qualche altro motivo.

Le prime indagini degli Agenti portano ad individuare due casi analoghi accaduti nel 2004 in California e nel 2006 in Texas: in entrambi i casi l'autopsia ha rilevato lesioni cerebrali che non possono essere imputate a cause naturali, né alle condizioni in cui versavano i pazienti.

Insieme al dottor McCallum, gli Agenti decidono di recarsi sul posto per effettuare approfondite indagini.


Mansfield, Ohio, USA. (Image courtesy of Wikipedia)

L'autopsia rivela lo stesso tipo di lesioni rispetto ai casi di California e Texas, localizzate nelle aree del cervello preposte al governo dello stato di veglia, e al coordinamento motorio.
Secondo il dottore, è come se qualcuno avesse provato a far "ripartire" il cadavere allo stesso modo in cui si fa con un'automobile collegando i cavetti.
I muscoli delle gambe, sebbene atrofizzati data la lunga degenza, sono leggermente più tonici di quanto ci si aspetterebbe dalla semplice attività rieducativa che si effettua in questi casi.
Secondo il contenuto dello stomaco, Bain aveva mangiato da poco e aveva assunto forti dosi di alcoolici.

Nel frattempo gli Agenti L.C. e L.G. cercano analogie tra i due casi simili precedenti: a parte i risultati delle autopsie, il background delle due vittime (un commesso californiano entrato in coma cadendo da una scala e un malvivente texano ferito in un regolamento di conti tra bande) sono completamente differenti e senza elementi in comune; anche il censimento del peronsale dei due ospedali da cui sono fuggiti i pazienti non rivela punti di contatto.

Gli Agenti F.M. e N.S. interrogano invece i poliziotti protagonisti della sparatoria e il negoziante che ha subito la rapina.
Le loro versioni corrispondono esattamente ai rilevamenti: la pallottola estratta dal cadavere di Bain è stata sparata da uno dei poliziotti, mentre nel video a circuito chiuso del negozio si vede il giovane minacciare con una pistola il proprietario e muoversi per il locale in modo goffo ed affaticato.
Un esame più accurato effettuato dall'Agente F.M. mostra che Caleb pareva comunque muoversi in modo naturale (non ad esempio in preda a una specie di sonnambulismo o con movimenti rigidi)

L'Agente L.G. indaga sull'arma trovata in possesso del defunto, la cui matricola è stata abrasa: usando l'acido, riesce a rilevare i numeri di serie e a risalire al fatto che essa è stata usata da una gang di sudamericani a New York alla fine degli anni '90, dopodiché è sparita dal magazzino della polizia ed evidentemente è entrata nel giro del mercato nero.

Accompagnati da Fernandez, gli Agenti si recano presso la struttura che ospitava Caleb Bain: si tratta del Serenity Hospice, una casa di ricovero per malati terminali alla periferia di Mansfield.
Il direttore Michael Workman, si dichiara esterrefatto per l'accaduto ed assolutamente ignaro del fatto che Bain non si trovasse più nell'hospice: sia lui che l'infermiere di turno confermano che all'ultimo giro di somministrazione delle cure, poco prima di mezzanotte, era tutto in regola.
(La sparatoria è avvenuta verso le 3 del mattino precedente al giorno dell'azione)

L'atteggiamento del direttore insospettisce però l'Agente F.M., che convince i colleghi ad effettuare controlli più approfonditi.
La struttura è stata fondata dallo stesso Workman nel 2002: si tratta di un edificio ad un unico piano, con 10 stanze; al momento, oltre a Bain, ospita un unico altro paziente chiamato George Riley, anch'egli in coma in seguito ad un incidente.
La finestra della stanza di Bain è stata trovata aperta dall'infermiere, e nell'aiuola all'esterno della finestra si vede un'unica serie di impronte che si allontana. I vestiti che Caleb indossava sono quelli che aveva al momento del ricovero.

L'Agente L.C. indaga sulla situazione finanziaria e gestionale dell'hospice: a parte le tracce di una gestione trasandata, i conti appaiono in regola, analogamente al registro dei visitatori.
Non sono presenti telecamere, ma il personale conferma che gli ultimi a fare visita a Bain sono stati i suoi genitori regolarmente fino a un paio di anni fa quando sono deceduti: le spese per la degenza del giovane sono state pagate da un fondo assicurativo sottoscritto dagli amici di famiglia qualche tempo dopo l'incidente.
Una cosa interessante emerge invece dal profilo del direttore: non c'è alcuna traccia di lui prima del 2002, e il suo numero di previdenza sociale appartiene sì a un Michael Workman nato a Springfield, Illinois, ma deceduto nel 1985.

Dopo aver convinto Fernandez, gli Agenti mettono sotto controllo i telefoni del direttore: le chiamate e i messaggi in ignresso ed uscita non rivelano però alcun elemento sospetto.
Gli Agenti si recano quindi nell'appartamento di Workman: la casa è decisamente spartana, e non viene individuato alcun elemento sospetto. Ad ogni modo l'Agente L.C. installa alcune telecamere di sorveglianza nei vari locali.

(fine Parte 1 - continua...)

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