Mansfield, Ohio, USA. (Image courtesy of Wikipedia)
Alla fine della giornata, Michael Workman ritorna a casa: il responso dalle telecamere di sorveglianza è che l'uomo si fa una doccia, mangia, guarda un po' di televisione, legge qualche pagina del giornale e quindi va a dormire.
Neanche dalle intercettazioni telefoniche emerge alcun elemento sospetto.
Gli Agenti L.C. e A.M. effettuano alcune indagini patrimoniali sul Serenity Hospice, mentre l'Agente L.G. recupera informazioni sull'identità del Michael Workman deceduto anni or sono a cui il direttore dell'ospizio pare aver "mutuato" il codice di previdenza sociale.
Pare che l'acquisizione dell'edificio e i lavori di ristrutturazione siano stati finanziati da un conto corrente aperto dallo stesso Workman versando 200.000 $ in contanti. Questa procedura inusuale è stata possibile perché il deputato dell'Ohio Joseph Greene si è recato presso la banca per garantire di persona riguardo all'affidabilità dell'imprenditore.
L'Agente L.G. riscontra non esserci alcuna affinità né somiglianza tra il Michael Workman originale e il suo attuale omonimo.
Le indagini degli Agenti sul deputato Greene (un ottantacinquenne veterano decorato della guerra di Corea) lo dipingono come una persona integerrima e senza alcun tipo di pendenze: stesso dicasi del suo entourage.
L'unico fatto sospetto è che il suddetto si trova in coma irreversibile presso una struttura ospedaliera di Cincinnati in seguito ad un ictus dal 2002.
Contemporaneamente l'Agente L.C. indaga su presunte connessioni di Michael Workman con strutture militari: non appaiono riferimenti di sorta, ma il livello di confidenza della ricerca è tale da escludere che eventuali prove siano state cancellate a posteriori. Molto semplicemente, pare che l'individuo sia completamente estraneo ad un qualsiasi interesse da parte delle forze armate.
Un'ulteriore verifica viene svolta dall'Agente N.S.: secondo il certificato depositato presso gli uffici comunali di Mansfield, Michael Workman risulta nato il 6 luglio 1967 presso il St. John's Hospital di Springfield, Illinois, ma presso l'ospedale e gli uffici comunali di Springfield non esiste alcun riscontro in merito.
Accompagnato dal Capo della Polizia Fernandez e dal dottor McCallum, l'Agente L.G. si reca dai genitori dell'altro paziente dell'Hospice, George Riley, per ottenere l'autorizzazione ad effettuare una serie di esami non invasivi sul degente: una volta avuto il permesso, prendono contatto con il dottore dell'ospedale di Mansfield, che è la persona incaricata di svolgere gli esami di routine agli ospiti del Serenity.
Costui, in maniera del tutto trasparente, fornisce agli Agenti il responso degli ultimi esami effettuati su Riley e sul defunto Bain: nel referto non appare alcun elemento imprevisto, ma una fialetta di sangue di Bain viene comunque affidata al dottor McCallum per un controesame.
Nel frattempo, gli Agenti tengono sotto controllo la struttura e Workman in particolare, anche attraverso l'ausilio di un microfono amplificato posizionato sulla finestra dell'ufficio del direttore: a differenza della sera precedente, Workman si trattiene fino ad ora tarda, discutendo con l'infermiere di turno riguardo all'approvvigionamento di alcune scorte di magazzino ed altre questioni amministrative.
Verso le 21.30 l'infermiere si reca ad effettuare i controlli standard presso Riley e poi si ritira, probabilmente per effettuare l'inventario delle scorte richiesto da Workman. Quest'ultimo invece rimane ancora a lavorare al computer.
Dopo un po' di tempo, gli Agenti L.G., A.M. e N.S. si avvicinano alla porta di servizio sul retro dell'edificio, mentre L.C. rimane in postazione per rilevare eventuali movimenti di Workman. Il tentativo tuttavia fallisce, richiamando l'attenzione dell'infermiere: mentre gli Agenti ripiegano verso la postazione di sorveglianza, la finestra della stanza di Riley si apre e lui stesso scavalca il davanzale, avanzando poi in modo incerto (ma comunque meno rispetto a quanto sarebbe lecito attendersi dopo un lungo periodo di decubito) verso la strada. Una prima verifica rivela non esserci altri all'interno della stanza: L.G. e A.M. si mettono quindi sulle tracce del paziente, che sembra comunque pienamente in sé, con sguardo ben cosciente e presente.
Nel frattempo l'Agente N.S. ritorna in postazione, ove L.C. le comunica che da alcuni minuti tutto tace nell'ufficio di Workman, anche se attraverso la persiana il direttore appare essere ancora seduto alla propria scrivania: dopo aver aspettato ancora alcuni minuti senza che nulla cambi, L.C. decide di entrare nella struttura e si dirige verso l'ufficio, bussando alla porta. Nessuno risponde e l'Agente procede ad aprire la porta, rivelando Workman seduto con gli occhi chiusi alla scrivania.
Nel frattempo gli Agenti L.G. e A.M. tentano di intercettare Riley ma costui, non appena si accorge di loro, estrae una pistola e spara in direzione di A.M., il quale trova riparo dietro un'auto posteggiata: Riley avanza verso il nascondiglio, mentre L.G. tenta di sorprenderlo alle spalle.
L'Agente L.C. scuote Workman dal suo torpore e questi reagisce in modo sorpreso, chiedendo il motivo della presenza dell'Agente nel suo ufficio. Gli Agenti insistono nel voler vedere la stanza di Riley e, incuranti delle vaghe proteste del direttore, si recano presso la camera che ovviamente risulta vuota. L'infermiere è sinceramente esterrefatto, mentre il direttore continua a minacciare di prendere provvedimenti per quella che ritiene una violazione dei diritti suoi e dei pazienti.
Nel medesimo istante in cui L.C. sveglia Workman, il corpo di Riley collassa a terra: l'uomo rimane vivo ma incosciente. Gli Agenti L.G. e A.M. decidono quindi di caricalo in auto e portarlo presso l'ufficio di Medicina Legale ove il dottor McCallum ha posto la sua temporanea sede, avvisando nel contempo gli Agenti rimasti dell'accaduto.
Ricevuta la notizia, gli Agenti N.S. e L.C. insistono per sapere da Workman dove sia finito il corpo di Riley e, al proseguire del comportamento vago dell'uomo, chiedono l'intervento di Fernandez, che lo fa trasferire presso la stazione di polizia per un interrogatorio.
Il dottor McCallum certifica che Riley è tornato in stato di coma, e che le analisi sul suo sangue e su quello di Bain non hanno rilevato alcuna anomalia.
Nel frattempo Workman subisce un fuoco di fila sulle stranezze capitate presso il Serenity Hospice, sui propri dati anagrafici e sulla situazione contabile della sua struttura: alla fine, incapace di reggere la pressione, l'uomo crolla confessando di essere la causa materiale di tutti gli avvenimenti strani.
Workman dichiara di essere sempre stato in grado - senza sapere il perché - di rilevare quando nei dintorni fosse presente un "ospite vuoto", ossia un corpo umano vivo ma privo di coscienza, e di assumerne il controllo. Il suo primo ricordo di un'esperienza del genere risale alla metà degli anni '90 (prima del quale non ricorda assolutamente chi fosse o cosa facesse): Workman dichiara di aver più volte fatto ricorso a tale capacità per i fini più disparati, ma soprattutto per provare comportamenti estremi senza mettere a repentaglio la propria integrità fisica. L'uomo è stato anche responsabile di parecchie rapine e furti, nonché dei due casi già riportati in Texas e California.
Il Direttore dell'Agenzia Delta McGraw, messo al corrente dell'accaduto, istruisce gli Agenti affinché prendano in custodia Workman e lo trasferiscano presso un luogo sicuro che si trova a circa 70 km da Mansfield: lì dovranno affidare il detenuto ad alcuni Agenti di cui McGraw invia foto e credenziali.
Dopo aver sedato Workman, gli agenti si dirigono sul posto: si tratta di un casolare isolato in mezzo ai boschi. Presso l'edifico sono parcheggiati tre fuoristrada: da uno di essi escono gli agenti indicati da McGraw, che prendono in consegna Workman, conducendolo in casa.
Successivamente, dal gruppo si staccano due personaggi già noti agli Agenti: gli Agenti Carver e Jackson dell'Homeland Security, che ringraziano gli Agenti Delta per il servigio reso agli Stati Uniti.
In quel momento gli Agenti si rendono conto che gli Agenti indicati dal Direttore McGraw non sono sul posto, e che manca del tutto la copertura della rete cellulare: essi sono comunque assolutamente convinti che sia logico che Workman venga preso in custodia dall'Homeland Security.
Solo l'Agente N.S. accenna una reazione, ma i suoi compagni la tranquillizzano sostenendo che è tutto a posto.
L'Agente Carver si avvicina e le consegna un foglietto ripiegato, invitandola a pensare ad un numero: aprendo il foglietto, N.S. trova esattamente il numero pensato e sbalordita si rivolge a Carver che la ammonisce riguardo al mettersi contro determinate persone.
Ciò detto, i tre fuoristrada lasciano il luogo, e lo stesso fanno gli Agenti che, dopo aver percorso circa 20 km, si rendono conto di quel che è successo e tornano il più in fretta possibile al capanno, trovandolo però desolatamente vuoto.
Combattendo una strana sensazione di capogiro che li assale quando si avvicinano all'edificio, gli Agenti ispezionano la casa: si tratta di una abitazione ad un piano fuori terra, più una cantina, evidentemente utilizzata fino a qualche anno fa, ma ora in stato di assoluto abbandono.
Analizzando le tracce lasciate dai fuoristrada, gli Agenti L.C. e N.S. richiedono l'intervento aereo della polizia, che riesce a fermare due delle tre auto: sfortunatamente Workman non si trova su nessuna di esse, e gli Agenti dell'Homeland Security trattenuti in stato di fermo devono essere prontamente rilasciati in seguito a pressioni sui responsabili della polizia.
McGraw, avvisato telefonicamente, invita quindi gli Agenti a far ritorno alla base per discutere come muoversi in seguito agli avvenimenti.
Washington DC, USA. (Image courtesy of Wikipedia)
McGraw convoca gli Agenti nel proprio ufficio, ove li informa che gli Agenti da lui contattati per prendere in custodia Workman sostengono di non ricordare affatto la chiamata del Direttore.
A questo punto egli sospetta di una fuga di notizie: evidentemente Carver ha saputo cosa stava "bollendo in pentola" perché qualcuno interno all'Agenzia lo ha informato.
Ciascuno ritorna alle proprie attività in attesa di ulteriori sviluppi.
Tre giorni dopo
L'Agente N.S. sta cercando con difficoltà di dormire: sente un ronzio di natura elettrica o meccanica che cresce progressivamente di intensità ma non riesce ad individuarne la sorgente...voltandosi verso il telefono cellulare, nota che esso è acceso e che emette una luminosità molto più intensa del solito...il rumore ed il bagliore aumentano finché...
Di punto in bianco N.S. si trova in piedi in mezzo alla strada, mentre un furgone le sta venendo addosso: istintivamente riesce a gettarsi sul lato e ad evitare di essere investita...il guidatore scende in preda all'agitazione e inveisce contro di lei: perché non guarda dove va e non cammina sul marciapiede??? Quindi risale sul proprio veicolo (il furgone del lattaio) e se ne va imprecando.
N.S. ormai è completamente sveglia: si trova in pigiama ad alcuni isolati da casa propria: la porta dell'abitazione è aperta e, mentre rientra in camera da letto, l'Agente sente arrivare un nuovo messaggio sul telefonino...non è riportato alcun numero, ma solo il nome del mittente: "Michael Workman"...il testo del SMS recita: "Aiuto!"
L'Agente A.M. si sveglia al mattino e una fragranza di uova e bacon pervade la casa...una voce femminile dal piano inferiore lo invita a scendere e fare colazione. Sospettoso, A.M. trova una donna di circa 30 anni intenta ai fornelli: l'Agente la affronta ed ella sostiene di essere la sua compagna da circa 6 mesi, portando come prova le numerose fotografie incorniciate che fanno mostra di sé sui vari mobili della casa...in una di esse la coppia è ritratta presso un parco di divertimenti, in un'altra si trovano al mare, un'altra ancora raffigura il compleanno di A.M., il quale tenta di farsi dare spiegazioni mentre la donna esce di casa per andare al lavoro salutando il vicino, che risponde cordialmente al saluto ma appare sconcertato quando A.M. compare sulla soglia brandendo la propria pistola di ordinanza...
A.M. rientra in casa ed esamina le foto, riconoscendo in una di esse la strada che conduceva al capanno, e sullo sfondo Michael Workman che regge un cartello da autostoppista con su scritto "Aiuto!"
L'Agente L.C., al ritorno dal lavoro, si rilassa guardando la tv...capita per caso sull'ennesima replica della cerimonia nuziale del principe William di Inghilterra...le solite cose...i parenti della sposa, ormai propinati in tutte le salse, il padre dello sposo, la madre dello sposo, il principe Henry - eh, povero ragazzo dopo tutto - in sedia a rotelle dopo l'inciden...UN MOMENTO! Improvvisamente, resosi conto delle incongruenze dell'avvenimento, l'Agente torna a seguire la trasmissione con il massimo interesse...lo sposalizio non si sta tenendo a Westminster, ma nella casa nel bosco...e il celebrante non è altri che Michael Workman che, fissando la telecamera, chiede: "...vuoi tu Agente McNamara aiutarmi?"
L'Agente L.G. sta tornando a casa dal lavoro, quando scorge sul ciglio della strada una figura vagamente familiare...con i lunghi capelli candidi che ondeggiano nel vento...NONNO! L'Agente inchioda e guarda sbalordito fuori dal finestrino, ma la figura è sparita...
Imputando la visione allo stress, L.G. sta per ripartire quando vede l'immagine del nonno riflessa nello specchietto retrovisore...
In quel momento si ritrova in piedi presso la propria auto: di fronte a sé ha il proprio nonno, che lo rimprovera di non aver seguito le sue orme, quando egli l'aveva individuato come il proprio successore...e alla fine lo invita a tornare alla casa nel bosco, perché la verità dev'essere svelata...
Detto quello svanisce, lasciando il nipote sbalordito...
Ormai una cosa è certa: gli Agenti devono tornare ad indagare sul luogo...
(fine Parte 2 - continua...)
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